Huber Kältemaschinenbau premia le eccellenze dei giovani talenti nel settore della refrigerazione
Oltre alla consegna del tradizionale Premio Valerius Füner, il Premio Peter Huber di quest’anno è stato assegnato a Svenja Keppler. Inoltre, dal punto di vista di Huber, c’era un motivo speciale di gioia: Aaron Fischer, studente lavoratore nel reparto di sviluppo dei sistemi di refrigerazione presso Huber, figura tra i vincitori del Premio Valerius Füner.
La cerimonia di consegna si è svolta alla presenza di illustri rappresentanti del settore. I discorsi di elogio ai vincitori del Premio Valerius Füner sono stati tenuti dal Prof. Dr.-Ing. Matthäus Wollfarth e dal Prof. Dr.-Ing. habil. Michael Kauffeld dell’HKA. Il Premio Peter Huber, istituito da Huber, è stato consegnato dal Dr. Jakob Schaaf (Peter Huber Kältemaschinenbau SE). A rappresentare il Gruppo BITZER alla cerimonia c’era il Chief Technology Officer Rainer Große-Kracht.
Il Premio Valerius Füner è stato assegnato per la prima volta a due laureati
Dal 1982 la Fondazione Valerius Füner premia ogni anno la migliore laurea triennale nel percorso di studi in Tecnica del freddo, della climatizzazione e dell’ambiente presso l’HKA, con il sostegno, dal 2010, della THE SCHAUFLER FOUNDATION (TSF). Grazie agli eccellenti risultati ottenuti da due laureati, quest’anno il premio è stato assegnato per la prima volta a due vincitori.
Aaron Fischer ha completato con successo il suo corso di laurea triennale presso l’HKA nel 2026. Ha redatto la sua tesi direttamente presso la Peter Huber Kältemaschinenbau SE. In essa ha studiato l’ulteriore sviluppo di macchine frigorifere per basse temperature inferiori a −100 °C basate su refrigeranti naturali. Da marzo 2026 prosegue i suoi studi nel corso di laurea magistrale in Ingegneria Meccanica con specializzazione in efficienza energetica presso l’HKA e, parallelamente, rafforza il reparto di sviluppo della refrigerazione presso Huber in qualità di studente lavoratore.
Nikolas Spanuth ha conseguito la laurea triennale nel 2025. Nella sua tesi di laurea triennale presso il Centro di prova e formazione sulle pompe di calore e la tecnologia di refrigerazione (TWK) di Stutensee, ha progettato e realizzato un banco di prova per lo studio di scambiatori di calore ad aria con il refrigerante naturale R744 (CO₂). Da aprile 2026 prosegue il suo percorso di studi magistrale presso l’Università Friedrich-Alexander di Erlangen-Norimberga.
Premio Peter Huber per un progetto innovativo nel campo delle pompe di calore
Il Premio Peter Huber, istituito in memoria del fondatore dell’azienda, riconosce i risultati eccellenti conseguiti nel corso di laurea magistrale in Ingegneria meccanica con specializzazione in efficienza energetica nei settori della refrigerazione, della climatizzazione e delle tecnologie ambientali. Quest’anno il premio è stato assegnato a Svenja Keppler, che già nel 2024 era stata insignita del Premio Valerius Füner per la sua laurea triennale.
Nella sua tesi di master, Keppler si è dedicata allo sviluppo di un sistema a pompa di calore ad alta efficienza energetica per lo scongelamento industriale del pesce. Questo concetto innovativo offre un contributo concreto alla riduzione dell’impronta di CO₂ nella filiera alimentare e logistica internazionale. Dopo aver conseguito con successo il master presso l’HKA, da gennaio 2026 Svenja Keppler lavora presso il TWK come docente per i corsi di formazione continua nel settore della refrigerazione.
Innovazione e sostenibilità grazie a un forte sostegno alle nuove leve
«La competenza e l’entusiasmo dei giovani talenti sono la chiave fondamentale per affrontare con successo la trasformazione tecnologica e le esigenze ambientali nel nostro settore», sottolinea Joe Huber, membro del consiglio di amministrazione della Peter Huber Kältemaschinenbau SE. «I lavori premiati dimostrano in modo impressionante l’enorme potenziale insito nell’approccio pratico e nella ricerca sui refrigeranti naturali. Ci congratuliamo vivamente con tutti i vincitori per i loro straordinari successi e siamo orgogliosi di accompagnare attivamente questo percorso in qualità di partner del mondo scientifico.»